CIMA PIEMP


 

Il rifugio e la chiesetta di Cima Piemp, a m. 1160 s.l.m., sono stati costruiti dagli alpini del Gruppo di Tignale tra il 1983 e il 1986; l’inaugurazione è del 10 agosto 1986.

Non sempre il rifugio è aperto al pubblico; all’intorno sono installate comode panchine e tettoie che permettono una piacevole sosta. 

Stupendo, in ogni stagione, è il panorama che vi si gode, da una parte sull’altopiano, sul lago di Garda e sul monte Baldo e, dall’altra, verso i monti della Valle di Vestino e del Trentino. 

Come raggiungere Cima Piemp

Cima Piemp si può raggiungere da Gardola m. 550 s.l.m.) in automobile o in mountain-bike lungo la carrareccia asfaltata (segnavia n. 253), ripida in alcuni tratti, che attraversa Olzano (m 625 s.l.m.) e il villaggio turistico Sunclass, oppure con una serie di sentieri che, tra faggi, abeti e pini silvestri, portano in quota, verso Passo d’Ere (m. 1131) e poi Bocca Paolone (m. 953) o Passo Puria (m. 1372). I più frequentati dagli escursionisti sono i segnavia n. 246 e n. 249, n. 256 e n. 255; questo, staccandosi dal precedente nei pressi de La Forca, arriva in località Acqua Sinega, poco prima del Roccolo di Traval (m. 1089), e si immette sul segnavia n. 253, la carrareccia ora sterrata che collega Passo d’Ere con Piemp. Lungo il percorso sono ancora visibili le numerose caverne scavate dai militari italiani durante il primo conflitto mondiale per la seconda linea di resistenza.