Cammino di Montecastello di Tignale
Natura, storia e spiritualità
Un percorso ad anello di 8,5 km tra lago e montagna che unisce panorami mozzafiato, limonaie, uliveti, boschi e importanti testimonianze storiche e spirituali. Dal pontile del Porto di Tignale al Santuario di Montecastello e all’Eremo, fino a Campione lungo il sentiero delle operaie, il cammino racconta la memoria del territorio, la spiritualità dei luoghi e la storia sociale legata al lavoro, alle tradizioni locali e all’industria.
Un itinerario completo che permette di vivere la bellezza del Garda, scoprire i segreti dei borghi e immergersi nella cultura e nella storia di Tignale, con la particolarità di essere un percorso ad anello: sia l’andata che il ritorno possono avvenire via battello sul lago, offrendo prospettive diverse e spettacolari dei paesaggi circostanti.
Il percorso è consultabile anche sulle app
Visit Tignale e Orobie Active,
disponibili su Apple Store e Google Play,
per seguire mappe interattive,
punti di interesse e dettagli
su ogni tratto del cammino.
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L’iniziativa rientra nel progetto Racconti dal Territorio, realizzato con il contributo del Programma Regionale FESR 2021-2027 di Regione Lombardia, bando Innovacultura.
Come si svolge il Cammino di Montecastello
di Tignale

Si parte dal Porto di Tignale, a Prà de la Fam,
dove il lago brilla sotto la luce del mattino. Qui, tra i profumi di limoni e aranci della storica Limonaia, si respira subito quell’atmosfera mediterranea che rende unico il Garda.

Il sentiero CAI 260 si inerpica deciso: i primi gradoni richiedono energia, ma presto la fatica lascia spazio alla meraviglia. Alle spalle il lago si allarga come un mare, davanti si aprono uliveti secolari e muretti in pietra che raccontano la pazienza dei contadini.
A Oldesio ti accoglie la piccola chiesa di San Rocco e una fontanella fresca, perfetta per una sosta. Poco oltre, il borgo di Gardola custodisce la chiesa di San Pietro, testimone di secoli di storia.
La salita verso il Santuario di Montecastello è dolce e punteggiata dalle Cappelle del Rosario.
Quando arrivi in alto (687 m), ti trovi davanti a uno dei luoghi più suggestivi del Garda: il Santuario sospeso tra cielo e acqua, meta di pellegrini e punto panoramico che lascia senza parole.

Se hai ancora energie, sali al vicino Monte Cas (779 m, CAI 266): qui le vecchie postazioni della Grande Guerra si mescolano a un panorama che abbraccia lago e montagne.
La discesa verso Prabione
è più distesa, con il Museo del Parco dell’Alto Garda Bresciano che racconta la vita e le tradizioni del territorio.
L’ultima parte, lungo i sentieri CAI 266 e 267
, è un piccolo capolavoro: gradini scavati nella roccia, gole profonde, il torrente che scorre impetuoso e, infine, il borgo di Campione del Garda, con i resti del vecchio cotonificio e le memorie del lavoro di un tempo.


A chi è dedicato
il cammino
È un cammino per chi ama scoprire lentamente, per gli escursionisti che cercano un mix di natura, cultura e spiritualità. Servono scarponcini, un po’ di allenamento e voglia di lasciarsi sorprendere: in cambio, ogni passo regala emozioni che restano.
Caratteristiche tecniche
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Massima: Monte Cas – 779 m s.l.m. |
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